Il sindaco di Bardolino replica al costituendo comitato per Cisano: “Un gruppo che vuole stare con due piedi in una scarpa”

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10 Risposte

  1. anna codognola ha detto:

    Ricordo bene che in campagna elettorale il sindaco De Beni aveva espresso parere favorevole ad una cementificazione limitata, ma purtroppo si è smentito nel tempo, favorendo grandi alberghi, insediamenti urbanistici con centinaia di appartamenti e chissà cosa altro ancora…insomma il solito Pinocchio che incanta tutti con promesse da marinaio…

    • Ivan DeBeni ha detto:

      Cara Anna non ho favorito la realizzazione di grandi alberghi come dici tu, ma bensì chiuso un accordo pubblico/privato a beneficio della frazione di Cisano! Bugiarda anche quando affermi che ho permesso la realizzazione di centinaia di appartamenti! Da quando sono sindaco non c’è stata nessuna nuova edificazione quindi ti consiglio di informarti meglio prima di accusare, altrimenti mi toccherà querelarti! Forse ti rode ancora perché mi sono rifiutato di venire a Garda ad appoggiare pubblicamente la tua campagna elettorale quando me l’avevi chiesto tre anni fa? Porta pazienza ma a me interessa solo Bardolino!

  2. Pierangelo ha detto:

    Chiarisco le posizioni che il sindaco non capisce e ridico per l’ennesima volta la stessa cosa detta più volte anche in consiglio comunale per parte mia. Il problema non è tra lasciare così o fare tutto quello che c’è nell’ accordo pubblico/privato. Serve un intervento che possa ricomprendere la sistemazione del territorio di Cisano, ma questo accordo non va assolutamente bene, concede troppo al privato e le espansioni sono troppo elevate. L’accordo non vale come atto urbanistico in quanto non vi è ancora il piano degli interventi. Se il pi conterrà le schedature dell’ accordo quando il consiglio comunale lo voterà allora avrà esecutività. Ora niente è deciso. A mio giudizio il nascente comitato potrà porre le questioni prima che il piano degli interventi venga portato in consiglio. Tutto semplice non vedo problemi e tutto coerente. Se poi le istanze presentate sono accolte solo per una minima parte è logico che i cittadini si facciano un comitato a difesa del loro territorio.

  3. anna ha detto:

    Vedo che il signor sindaco sa solo minacciare querele per intimidire chi non la pensa come lui, degno di chi non ha validi argomenti di risposta, ma d’altronde dovevamo capirlo subito visti i personaggi politici di riferimento della sua campagna elett. tutti cementificatori di professione. ..quanto a me sono contenta di non essere accomunata a uno che è uguale a Bendinelli. ..mi basta già lui…

    • Ivan De Beni ha detto:

      Mi sa che hai grossi problemi! Non minaccio proprio nessuno, ma tutelo il mio operato onesto e trasparente! Ti ricordo inoltre, che la lista che rappresento, è una lista civica e non ha nessun politico di riferimento…anzi nel 2009 avevamo tutta la politica contro! Quindi cerca di realizzare qualcosa di costruttivo per la tua Garda, che fin’ora hai solo parlato parlato parlato….

  4. anna codognola ha detto:

    parlato parlato parlato…se c’è uno che lo fa per nulla questo sei proprio tu, ma i tuoi concittadini se ne stanno rendendo conto…preoccupati che avevi invece la Soveco sottocasa…un vero vanto…

    • Ivan DeBeni ha detto:

      …riguarda un’opera decisa e avviata dalla precedente amministrazione e da me purtroppo ereditata…vedi che non ti informi bene? Oppure non ti informi volutamente! Ripeto concentrati su Garda che ti basta e avanza!

      • Anna Codognola ha detto:

        …è bello è sempre colpa degli altri…ad alcuni errori se c’è volontà si può anche rimediare…capacità, informazione e determinazione possono anche modificare decisioni prese da altri, anche se concordo non è facile e non sempre possibile…mi pare però che tentativi per rimediare qui non se ne vedano…o sbaglio?

  5. Tiziano Maestrello ha detto:

    Cara Anna, caro Sindaco. Mi permetto di scrivere alcune righe in merito all’argomento “Accordo Cisano”.
    l’articolo 9 della nostra meravigliosa costituzione recita:”La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”
    “tutela il (del) paesaggio”…parole che generalmente risultano scomode, specie per coloro i quali hanno il compito di “pianificarlo”.
    Anni fa, partecipando ad un lungo corso di aggiornamento professionale con la Soprintendenza di Verona, girammo in lungo ed in largo la Provincia; era un corso per preparare professionisti “esperti del paesaggio”. Si, dopo anni passati a studiare l’ “urbanistica”, completavamo la preparazione, già professionisti, con coloro i quali sono preposti alla tutela di questo paesaggio: i funzionari della Soprintendenza e il Soprintendente stesso. Visitammo “Murolongo” a Costermano, i recenti scempi speculativi di Ferrara di Monte Baldo, le urbanizzazioni del Basso Veronese. Ci insegnarono a guardare il territorio con occhi differenti, con un approccio piu rispettoso.
    Tutta meravigliosa teoria. La realtà è un’altra:
    E’ la realtà di un paese egoista, triste ed avido, dove a prendere decisioni che modificano generalmente in peggio gli stili di vita sono persone che con la scusante del “bene comune” decidono di sacrificare territori meravigliosi; gettano alle ortiche il bene piu prezioso che abbiamo, la risorsa piu importante che fa decidere decine di migliaia di turisti di tutta Europa a fermarsi da noi. E piano piano andiamo a saturare gli ultimi fazzoletti di verde rimasti che, scendendo dalle colline, si uniscono poi al lago. Angoli di visuale privilegiata, sprazzi di luce poi destinata a spegnersi davanti a rigide pareti di case, hotels e palazzi. E piano piano si perde la percezione dell’avvicendarsi dei paesi, e cresce invece la triste sensazione di una lunga ed interminabile strada residenzial-commerciale mitigata dal solo sapere che da un lato, chissa poi quanto piu in la, c’e’ l’azzurro , dall’altro forse c’è ancora un po di verde.
    L’intervento approvato in Consiglio Comunale relativo alla trasformazione di una parte del territorio della frazione di Cisano lo ritengo un errore madornale. Un errore che non mi sarei mai aspettato da un sindaco come te. Le motivazioni riportate a giustificazione di questo intervento sono, a mio modesto avviso, di una superficialità disarmante, prive di ogni fondamento logico, economico, scientifico, per non dire paesaggistico. Oltremodo, lo confesso, mi risulta quantomeno “curioso” in Consiglio Comunale sentirti parlare del PIANO CASA come “scempio del territorio” (concordo con te) e poi agire, nel caso in questione, in modo diametralmente opposto.
    Non si considera minimamente l’enorme perdita del beneficio, per gli abitanti di Cisano, di godere di un filtro verde a sud, di poter usufruire di una seppur stretta e sgangherata stradella parallela alla gardesana dove, grazie al poco traffico, anche i bambini hanno potuto fino ad oggi giocare ed imparare ad andare in bicicletta senza i pericoli della vicina arteria ben piu intasata. Quella stradella che ora volete sopprimere ha paradossalmente svolto il compito di quei “parchi giochi” che un domani si creeranno anche grazie al suo sacrificio; strana la vita eh?……
    Parole al vento, linguaggio incomprensibile per chi ragiona solo con mono sillabi quali CICLOPEDONALE / BENEFICIOPUBBLICO / PARCHEGGIO/ o altri palliativi dei quali ci si riempie la bocca solo per dare un’apparente giustificazione amministrativa a questo stupro ambientale. Sarebbe interessante creare una “matrice” nella quale inserire tutti questi valori per poi giungere ad un semplice risultato che, senza dubbio, porterebbe tristemente davanti il segno meno. La domanda vera e’: i residenti, quelli veri, di Cisano, vivono meglio ORA o vivranno meglio DOPO? Per quanto riguarda me e la mia famiglia la risposta ce l’ho, e ben chiara, fin da ora.
    Prego te e l’amministrazione comunale di riconsiderare questa drastica scelta, o quanto meno di ridimensionarla in modo da rimediare, almeno in parte, al danno arrecato
    Vi chiedo scusa se mi sono dilungato.
    Vi lascio con alcune parole di Eugenio Turri, persona che parecchi lustri fa aveva previsto esattamente l’evoluzione dei nostri territori e che ci ha lasciato insegnamenti che abbiamo il dovere di non ignorare:
    «… Esso (il paesaggio ndr) è la proiezione del nostro Heimat, dell’ambiente del nostro vivere, riferimento delle nostre più profonde identità. Questa mi sembra la lezione più utile da dare, perché il problema della tutela e del rispetto per il paesaggio è un fatto intimo, da riportare alla coscienza individuale, anche se rientra tra i grandi fatti territoriali, collettivi e addirittura planetari. Non servono prediche, indicazioni disciplinari pesanti, ma solo la lieve carezza di uno sguardo verso il maggiore dei doni che ci sono stati dati sulla Terra e che quindi deve essere amato e rispettato, come bene sacro, troppo spesso tradito in cambio di beni puramente materiali». 
    Un cordiale saluto. Tiziano Maestrello

    • Ivan De Beni ha detto:

      Caro Tiziano, rispondo in quanto chiamato in causa e anche perchè chi mi conosce sa benissimo quanto amo Bardolino e specie il suo territorio.
      Mi permetto di contestare il Piano Casa e di “salvare” l’accordo di Cisano perchè mentre con il primo noi amministratori abbiamo letteramente le mani legate e il cemento calerà su tutto il territorio sembra senza rispettare alcun vincolo urbanistico ambiantale (zone agricole, centro storico, zone ad altro pregio, etc etc) con Cisano invece l’amministrazione ha avuto e avrà modo di pianificare l’intervento ottenendo dei benefici. Possiamo poi confrontarci se questi ultimi siano tanti o poco ma comunque ci saranno. Cosa invece differente e completamente diversa con la legge Piano Casa che, pensa, oltre a permettere notevoli ampliamenti e la realizzazione di nuovi fabbricati in qualsiasi zona azzera pure il pagamento degli oneri di costruzione al relativo Comune. Quindi danno unito alla beffa! Scusa poi se mi permetto anche di contestare il tuo passaggio ove descrivi quella zona come un “filtro verde” quando invece si tratta di un terreno incolto, non è un bosco, non è un vigneto, non si tratta di un oasi ambietale ma bensì una proprietà privata su cui i nostri figli non avranno mai, e mai l’hanno avuta, la possibilità di farci merenda… Conosco molto bene la frazione di Cisano perchè ci ho trascorso i miei primi 11 anni tutte le estati mentre i miei lavoravano e mio fratello gestiva il maneggio ove ora c’è una baracca che sta cadendo e quindi sinceramente mi rende più triste vedere qualla zona nella condizioni attuali piuttosto di come sarà in futuro. Senza dimenticare poi le notevoli opportunità di posti di lavoro per i nostri giovani (attualmente vengono nell’ufficio del sindaco ogni giorno 2/3 giovani Bardolinesi a chieder lavoro) e del lavoro che potrebbero ricevere alcune nostre ditte. Comunque io so di aver protetto il territorio di Bardolino in questi miei 5 anni di mandato e se vuoi ci potremmo incontrare un giorno e te lo dimostro.
      Cordialità, Ivan De Beni

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